::: SC PALAZZOLO :::

Palazzolo ko di rigore e infuriato. “Ma non è ancora finita”

Palazzolo ko di rigore e infuriato. “Ma non è ancora finita”

Palazzolo – Igea Virtus 0-1

Palazzolo (4-2-3-1): Ferla; Boncaldo, Ricca, Palmisano, Fichera; Filicetti, Grasso; Porto, Pelosi (19’ st Doda), Dezai (15’ st Calabrese); Furnò (20’ st Mollica). A disp. Pappalardo, Butera, Di Costanzo, Carpinteri, Garcia, Quarto. All. Anastasi

Igea Virtus (4-3-3): Ingrassia; D’Antonio, Fontana, Ferrante, Santamaria (19’ st Merkaj); Biondo G., Pitarresi, Biondi (48’ st Tramonte); Kacorri (19’ st Sarcone), Kosovan (33’ st Biondo S.), Ventre (19’ st Fioretti). A disp. Rotella, Cinquegrana, Longo, Messina. All. Raffaele

Arbitro: Madonia di Palermo (Maccarrone e Selmi di Acireale)

Rete: 41’ st (rig.) Fontana

Il rigore di Fontana nel finale consegna la matematica certezza dei play off all’Igea Virtus (lo 0-0 del Gela manda a +7 i barcellonesi quinti a due giornate dal termine) e spedisce all’inferno il Palazzolo. Se il campionato fosse finito oggi, infatti, i gialloverdi sarebbero in Eccellenza perché da terz’ultimi hanno accumulato un ritardo di 9 lunghezze dalla sest’ultima (il Roccella), dunque niente play out come da regolamento. “Ma ci sono ancora 180 minuti e fin quando non sarà scritta la parola fine, noi lotteremo”, gridano il patron Graziano Cutrufo e il tecnico Peppe Anastasi a fine partita. Sono inferociti entrambi perché a loro dire, il rigore concesso nel finale all’Igea Virtus è stato molto generoso e al triplice fischio c’è voluto un bel po’ per sedare gli animi con l’entourage di casa a muso duro contro il direttore di gara.

La partita aveva detto di un buon Palazzolo e di una Igea Virtus che aveva provato con le ripartenze a far male. Biondi era andato vicino al vantaggio per i suoi ma il Palazzolo non era rimasto a guardare: Furnò in tre circostanze è stato poco preciso poi nel finale di tempo bravo Ferla su D’Antonio, Biondi e infine Pitarresi. Pelosi e Grasso allo scadere fanno gridare al gol ma c’è ancora imprecisione negli avanti gialloverdi. Più preciso Fontana che però di testa colpisce la traversa. Meno occasioni nella ripresa, ci prova Filicetti in tre circostanze ma senza fortuna quindi Ferla deve chiudere lo specchio in due occasioni ravvicinate a Merkaj, poi l’occasione per Santino Biondo che sfiora il gol con una conclusione dal limite radente al palo e nel finale la beffa: Fichera entra su Fioretti in area, l’attaccante igeano va giù e l’arbitro concede il calcio di rigore. Fontana realizza, Fichera dice qualcosa di troppo all’arbitro e becca il secondo giallo, Palazzolo in nove (poco prima doppio giallo anche per Calabrese) e finale incandescente allo “Scrofani Salustro” con l’Igea che sfiora il raddoppio con Pitarresi (palo) e i padroni di casa che avranno molto da ridire al direttore di gara, nel dopopartita.

“Perché sinceramente l’arbitro ci ha messo del suo – ha detto il tecnico Peppe Anastasi – anche ad Ercolano avevamo fatto bene e raccolto nulla. Non ho mai cercato alibi, ma alle volte gli arbitri non sono all’altezza della situazione e non c’era bisogno di far inasprire gli animi. Avremmo meritato di fare bottino pieno, i giocatori hanno dato il massimo, eravamo ad un certo punto senza attaccanti ma le occasioni le abbiamo avute, li devo ringraziare perché hanno dato tutto così come ad Ercolano. Ero fiducioso e per questo sono arrabbiato. L’arbitro l’ha incattivita e ci dispiace, il rigore è inesistente e lui non ha dato nemmeno una motivazione valida a fine partita. Adesso ci prepariamo per questa finalissima contro la Palmese, le squadre importanti quando cadono devono sapersi rialzare e io cercherò di fare capire questo. Poi il discorso sugli arbitri lo approfondirò perché credo che loro guardino la classifica e sono influenzati da questo. Non è giusto perché allora non ha senso fare calcio in questo modo”.

 NELLA FOTO DI SALVATORE LA MARCA, UNA CONCLUSIONE DI FILICETTI NEL PRIMO TEMPO

 

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