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Palazzolo, un ko che è quasi una sentenza. Cutrufo: “Chi è interessato a rilevare il titolo adesso si faccia avanti, io ho chiuso”

Palazzolo, un ko che è quasi una sentenza. Cutrufo: “Chi è interessato a rilevare il titolo adesso si faccia avanti, io ho chiuso”

L’amarezza dopo il ko interno con la Palmese è tutta nelle considerazioni del patron Graziano Cutrufo e del tecnico Peppe Anastasi. Non c’è ancora la matematica ma il Palazzolo, dopo lo 0-3 contro la Palmese ha più di un piede in Eccellenza. Domenica si chiuderà in casa della Cittanovese e per sperare di disputare i play out i gialloverdi dovrebbero vincere e augurarsi allo stesso modo che il Roccella perda in casa del Paceco già retrocesso.

«Il calcio è bello perché ci sono momenti di gloria e di tristezza – ha detto il patron Graziano Cutrufo – si piange per le vittorie e per le perdite nei campionati. Speravo di salvare la categoria ma non ci sono riuscito, per cui pensiamo al futuro. Io, sei mesi fa, ho detto che andavo via da Palazzolo e, ad oggi, non ho sentito alcuno. Ribadisco: se ci sono persone che vogliono rilevare il titolo possono farlo. Se entro 30 giorni, non si presenterà alcuno, io darò il titolo perché con il Palazzolo ho finito. Ribadisco: sarò un sostenitore della scuola calcio, ai bambini ci tengo, ma, a Palazzolo, il calcio non piace. L’ho detto sei mesi fa, quando ero a 22 punti dalla salvezza. Su quest’ultima partita, dico che, nel primo tempo, ci abbiamo creduto, poi è andata male. Mi dispiace per i ragazzi che meritano di andare avanti in altre squadre, li ringrazio, stiano tranquilli. Partiremo sabato, si faranno un week end, onoreremo insieme l’ultimo impegno».
Poche parole, da parte del mister Peppe Anastasi, profondamente deluso. «Anzitutto la responsabilità è dell’allenatore. Io mi sono assunto una situazione importante e l’ho accettata. Metto da parte i giocatori, non c’entrano nulla, non c’entra la società, né il direttore sportivo. Volevo fare qualcosa di più importante, non ci sono riuscito, cerco di essere onesto anche con me stesso, queste sconfitte fanno parte del gioco ma mi assumo la responsabilità. Andremo a Cittanova serenamente per fare l’ultima partita, ma è difficile che le cose possano cambiare».

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